
Cesenatico, 6-7-8 Dicembre 2008
Convegno messianico
Israele: La chiave del risveglio e la chiesa
Relatore: Avner Boskey da Israele

Testimonianze tratte dal periodico Ha-Even
Daniela
Nei primi di dicembre l’anno scorso, il Signore mi ha fatto un regalo – ho potuto assistere ad un Convegno nazionale dedicato al ruolo di Israele nel piano di Dio per l’umanità. Organizzato dal Centro Messianico di Ancona, e con principale relatore l’ebreo messianico Avner Boskey, l’evento ha riunito a Cesenatico (FC) circa 140 partecipanti da quasi tutta l’Italia. Abbiamo trascorso tre giornate intense di istruzione nelle vie di Dio, che per una “principiante” nella materia prevista sono state fonte di molte risposte, allargamento delle vedute e spunti di riflessione; tre giorni coinvolgenti, in cui le lezioni teologiche venivano arricchite da sbocchi di autoironia - esempi rinfrescanti del famoso umorismo ebraico, la Scrittura veniva alternata a fatti storico-politici inerenti Israele, l’insegnamento a preghiera e adorazione. Partendo dal Salmo 137 (sull’esilio del popolo ebraico in Babilonia), il fratello Boskey ha sollevato il problema: “Come si fa a vivere contemporaneamente nelle promesse di Dio e nella distruzione?”, dilemma valido anche per tutti i figli di Dio di oggi. Invece, relativamente al passo molto dibattuto - “ Beato chi afferrerà i tuoi bambini e li sbatterà contro la roccia” - è stato ricordato che ogni volta che preghiamo: “Signore vieni!”, noi praticamente invochiamo il Suo giudizio finale sul male e che Dio, a differenza degli uomini, è capace di arrabbiarsi senza peccare; infatti, la Sua ira non è mai un peccare, come succede con noi, persino quando proviamo la cosiddetta “rabbia santa”.
Da filo conduttore nel corso del Convegno è servito il passo di Genesi 12:3 - “Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò quelli che ti malediranno…”, con riferimento alla futura nazione ebrea nella persona del suo padre-fondatore Abraamo.
È stata poi esaminata la promessa di Dio di rendere Gerusalemme “una pietra pesante per tutti i popoli” (Zaccaria 12:3) e l’inizio del suo adempimento nel momento storico presente. Ci siamo soffermati sul fatto, che attualmente lo stato Israele sembra una delle più grandi minacce per la pace mondiale, che i politici cercano di eliminare con mezzi umani, inconsapevoli che si tratti di una battaglia spirituale per il possesso del cuore umano; mirano a dividere il territorio israeliano per accontentare tutte le parti, ignorando il proposito divino di radunare e ristabilire il Suo popolo particolare, dichiarato ovunque nelle Scritture (Geremia 12:15,16; 31:10; Zaccaria 1:16,17, Romani 11). È stato appunto sottolineato il contrasto tra la visione del mondo (Zaccaria 1:12) e quella di Dio sull’Israele e sulle altre nazioni (Zaccaria 1:12-17, Geremia 51, Isaia 31:9), le quali alla fine dei tempi saranno giudicate anche in base ai loro sentimenti verso il popolo ebreo.
Altro argomento proposto dal relatore messianico è stato quello sul ruolo chiave di Israele/Gerusalemme per il Risveglio della Chiesa degli ultimi tempi. Come motivo principale per l’inadempimento delle profezie di Gioele 2:28-32 riguardo lo Spirito Santo, è stato menzionato lo scarso impegno della chiesa non ebrea nell’intercessione per Israele presso Dio. La Scrittura, infatti, collega la promessa sull’effusione finale dello Spirito con l’estensione della salvezza su Sion e Gerusalemme (Gioele 2:32) e ci esorta di non dare riposo a Dio “finché Egli non abbia ristabilito Gerusalemme” (Isaia 62:6,7). Inoltre, la nostra responsabilità all’interno del piano divino sta anche nella mancata comprensione e superbia spirituale nei confronti del Suo popolo prescelto, che tuttora separano i rami “selvatici” da quelli “domestici” presso l’olivo di Dio (Romani 11). Alla luce di quanto detto, l’origine delle divisioni nelle chiese cristiane correnti si dovrebbe cercare nella divisione tra ebrei e gentili; una volta superata la divergenza tra questi ultimi, si potranno pure sperimentare unità e risveglio in tutte le comunità odierne.
Sono stati anche presentati degli argomenti biblici contro la Teologia della Sostituzione (dell’Israele reale con quello “spirituale” rappresentato dai cristiani Gentili) e si è un po’ scherzato sul fatto che, secondo l’ermeneutica contemporanea, ovunque la Scrittura richiama benedizioni per l’Israele, si intendono benedizioni per la Chiesa universale, ma qualora vi si trovi maledizione per l’Israele, essa necessariamente riguarda solo l’Israele naturale.
Il ruolo strategico di Gerusalemme presso il grande “orologio cronologico” di Dio (Daniele 9); panorama dei principali atti di antisemitismo nella storia (la conquista da Babilonia, la persecuzione romana durante Tito, l’Inquisizione medioevale, i regimi nazista e comunista); la traccia italiana nell’evoluzione dei rapporti con il popolo del Messia; le radici del Vangelo presso l’Antico Testamento - sono alcuni dei numerosi altri temi esaminati al Convegno. Tra le esperienze più belle a Cesenatico è stata la possibilità per le varie denominazioni cristiane presenti di imparare a pregare e lodare unitamente l’Iddio di Abraamo, Isacco e Giacobbe. Era davvero incoraggiante vedere rappresentanti di: ebrei messianici, cattolici del Movimento Carismatico, Chiesa dei Fratelli, diverse comunità evangeliche (pentecostali libere e delle A.D.I.) e simpatizzanti della Parola di Dio, rivolgere ringraziamenti e preghiere uno dopo l’altro verso lo stesso Dio e Signore. E pur non avendo il senso di una comunità ben consolidata in cui ci si conosce da tanto e si “cresce” insieme, sapevamo tutti quanti di essere sottomessi allo stesso Re. Indimenticabile anche l’atmosfera creata dalla musica ebraica e dagli interventi dello shofar, che lasciavano la sensazione di continuità e unità in spirito col popolo ebraico fin dai tempi antichi. L’evento si è concluso con un po’ di nostalgia per i giorni trascorsi insieme, ma con la promessa di riunirsi l’anno prossimo attorno all’amore comune per Israele. Daniela

Testimonianza di Ettore
Nei giorni 6-7-8 Dicembre, si è tenuto a Cesenatico un Convegno Messianico, organizzato dai fratelli evangelici, avente come Relatore principale il fratello Avner Boskey, proveniente da Beersheva in Israele, sul tema "Se ti dimentico, Gerusalemme" e "Israele, la chiave del risveglio"! Volli parteciparvi, avendo già in passato, partecipato ad incontri simili organizzati, a Bari, dalla Comunità cattolico-carismatica di Gesù. Incontri che hanno lasciato in me un meraviglioso ricordo e che tanto hanno contribuito alla mia crescita spirituale e al mio cammino di comprensione del Popolo eletto. Voi di "Ha Even" mi inviaste l'invito, un invito del Signore, ed allora contattai il fratello Giovanni, organizzatore del Convegno, nella convinzione che fosse un sacerdote cattolico e che, dunque, questo fosse, ancora una volta, guidato da un gruppo carismatico cattolico. Per cui rimasi un po' sorpreso e, sulle prime, anche un po' a disagio, quando mi accorsi che l'incontro era organizzato da una Comunità evangelica che, in vita mia, non avevo mai frequentato. Evidentemente, il Signore voleva farmi fare anche questa esperienza, affinché conoscessi ed apprezzassi meglio la Sua Chiesa! E, infatti, cosi fu! Ben presto si creò, tra me e loro, un rapporto assai affettuoso e fraterno, facendomi capire che, agli occhi dell'Altissimo, Benedetto Egli sia, siamo un'unica famiglia e che le nostre divisioni terrene sono soltanto 'strumentali' e NON GRADITE allo Spirito, il Quale vuole che sia abbattuto ogni steccato e messa da parte ogni prevenzione RECIPROCA, per amarci sinceramente gli uni gli altri come Lui Stesso ha amato noi. È ottima e santa cosa, pertanto, che si promuovano, sempre più spesso, incontri comuni e, meglio ancora, assieme ai nostri dilettissimi Fratelli Messianici, per lodare e ringraziale AD UNA VOCE l'Unico Signore. Sì, lo Spirito SOFFIA FORTE quando i fratelli si riuniscono assieme in preghiera, aldilà delle loro formali denominazioni! E per me ersonalmente, avere il privilegio di poter ascoltare (e meditare!) la Sua Parola, donataci per bocca del fratello Avner, è stata un'ulteriore, grande occasione di riflessione e di stupore nel constatare, ancora una volta, il grande dono di questi fratelli per gli approfondimenti così sapienti che sanno fare sulla Parola di Dio! Avverto, infatti, una potente 'unzione' spirituale nel loro parlare e se poi, a queste parole, si intercalano quei loro bellissimi, struggenti canti, non posso non commuovermi e rendere grazie al Signore e a volte, sì, anche con lacrime di riconoscenza. Amen!
Ettore
Tratto dal Periodico dell'Associazione "Progetto HaEven" Gennaio-Febbraio 2009


