Meditazioni bibliche

 

Prepariamoci agli eventi.

 

Carissimi , nella Parashà ( insegnamento ) di questa settimana, leggiamo in Esodo 33:22-23 :

Mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una buca del masso, e ti coprirò con la mia mano finché io sia passato; poi ritirerò la mano e mi vedrai da dietro; ma il mio volto non si può vedere».

In questi capitoli il tema della gloria e della presenza di Dio è dominante. Sembra quasi che il faccia a faccia col Signore possa far male a Mosè. Un’altra traduzione dice : “tu vedrai il mio dopo” inteso come tempo passato. Comprendiamo le cose del Signore solo dopo che sono accadute, perché se le comprendessimo mentre accadono avrebbero un impatto troppo forte su di noi fino a distruggerci. Così è stato durante l’olocausto: il Signore ha coperto col Suo palmo i deportati e ne ha salvati molti, mentre Israele era atterrito dalla violenza nazifascista. Solo dopo si è capito cosa fosse successo. Questo però non ci incoraggi a chiudere gli occhi sugli eventi, ma a metterci sotto le ali della Sua protezione. Molte cose della fede le comprendiamo solo come storia, cioè dopo che le cose sono avvenute . Sia che riguardi la nostra vita personale o che riguardi la storia d’Israele, solo dopo ci rendiamo conto del miracolo e della salvezza e li raccontiamo senza bruciarci. In un certo senso il Signore ci fa vedere le cose solo dopo che sono accadute. Egli ci protegge con una mancanza di consapevolezza, come Mosè che si rifugia nel cavo della pietra.

Dunque oggi sulla faccia della terra a molti uomini, e particolarmente ad Israele, stanno accadendo molte cose che hanno a che fare con l’esperienza di Dio, cose che si comprenderanno quando gli eventi si saranno compiuti. E’ un modo che il Signore usa per fare le cose senza di noi e per proteggerci. Tuttavia per fede sappiamo che oggi il Signore porta avanti la Sua opera e ci fa del bene. Questo auguriamo a tutti voi che il Signore vi faccia del bene e che poi ve lo riveli. Alla stessa maniera il Signore sta preparando del bene per Israele .

Tuttavia questo bene passa attraverso dei tempi e dei modi rischiosi.

In questi giorni Stiamo vedendo che il mondo Islamico è in rivolta, apparentemente contro i suoi dittatori. Tunisia , Egitto, Libia ed altri paesi sono guardati dall’occidente con una speranza di democrazia.

Ma questo è un malinteso dell’occidente. Quello che sta accadendo in questi paesi non ha niente a che fare con la democrazia, poiché per parlare di democrazia ci vuole una cultura e una mente democratica che può svilupparsi solo attraverso lunghi processi che producono principi di rispetto per il prossimo. In occidente le democrazie sono state possibili solo dopo 500 anni dalla riforma protestante basata sulla Bibbia. Solo una base culturale e di fede Giudeo-Cristiana, che traiamo dalle scritture, porta all’amore, rispetto e all’uguaglianza per uomini e donne, e in generale per il prossimo e per il forestiero. Come al solito i media stanno disinformando e parlano di rivoluzione di libertà e di democrazia, ma l’Islam non conosce il principio del rispetto dell’altro e si tratta di una religione dell’aggressione e della conversione forzata. La televisione si riempie la bocca delle parole di libertà e democrazia, ma noi vediamo barconi carichi di gente che fuggono dalla “libertà” e dalla fame dell’islam, per sbarcare a Lampudusa. Dietro queste proteste c’è l’Islam che ha in mente l’assalto all’occidente e ai suoi valori, e la distruzione fisica d’Israele. Dietro le rivolte in Egitto e nord Africa ci sono i sedicenti fratelli musulmani, che per ora si tengono dietro le quinte, fin quando prenderanno il potere come è avvenuto al tempo di Komeini. Nell’arco di tre giorni si videro le menzogne dell’Egitto. Il governo provvisorio dei militari egiziani aveva detto che non avrebbe fatto passare due navi da guerra Iraniane nel canale di Suez, e invece sono passate. Per la prima volta Israele nella sua storia si trova a far fronte a un pericolo di attacco dal mare, giacchè l’intenzione è quella di stazionare nei porti del Libano, in mano agli Hezbollà. Mentre le televisioni parlano di libertà e democrazia, Israele è accerchiata dalle dittature con a capo i sacerdoti dell’Islam. La verità è che paesi come l’Egitto e la Libia stanno passando da una dittatura militare ad un dispotismo islamico del tipo di quello di Teheran.

Quando trent’anni fa è caduta la dittatura dello Scià di Persia, si è instaurato il regime di Komeini. Altro che democrazia!

Allora che sta succedendo in medio Oriente? Questi rivolgimenti stanno preparando la guerra contro Israele. Noi preghiamo che il Signore stenda la Sua mano protettrice su Israele, su tutti quelli che lo temono. Allo stesso tempo siamo sentinelle che vigilano sulle mosse dei nemici d’Israele

Secondo le Scritture la venuta del Messia sarà preceduta dalla tribolazione di Giacobbe. Dunque una grande sofferenza si sta preparando alle porte e alle frontiere di Israele, e specialmente di Gerusalemme. Presto ci sarà un’altra guerra come quella del Kippur nel 1973.

Voglia mettere il Signore Israele nel cavo della roccia e coprirlo con il palmo della Sua mano. Allo stesso tempo vogliamo prepararci come figli di Israele aggiunti nel patto di Abrahamo. Prepararci per un tempo di soccorso e solidarietà al popolo di Dio e allo stesso tempo possa il Signore stendere la sua mano su di voi per riparare Voi e le vostre famiglie. Invitiamo tutti voi a chiedere al Signore quale il posto e l' impegno per prepararsi alle prove che ci attendono e a soccorrere il popolo di Dio.

 

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 20 Febbraio 2011 20:10)